Dove ti vorresti allenare col tuo Personal Trainer

Come e quando posso mangiare la frutta SECCA? fa sempre bene? Ecco come evitare di ingerire zuccheri in eccesso

Come e quando posso mangiare la frutta SECCA? fa sempre bene? Ecco come evitare di ingerire zuccheri in eccesso

Ma come posso scegliere la frutta secca migliore per me? Quando posso mangiarla? Posso mangiarla se sono a dieta? Quanta ne devo mangiare? Ma ci sono differenze?… SI CI SONO DIFFERENZE!

Molto spesso il periodo in cui ti ritrovi la frutta secca sotto mano è il periodo invernale, noci, albicocche, mandorle, fichi ecc.. Ma tutta questa bontà non è tutta uguale.

La frutta secca si divide in OLEOSA e NON OLEOSA.

Ciò che è certo è che entrambe danno un elevato apporto energetico. Disidratata infatti, la frutta secca permette di concentrare le sostanze nutritive ottenendo a parità di peso, prodotto particolarmente ricco in nutrienti.

100g di frutta secca oleosa (mandorle, noci, pistacchi pinoli…) apportano 500kcal

100g di frutta secca non oleosa (mele, albicocche ecc..) apportano 300kcal

Quindi sarebbe come mangiare molto di più di un piatto di pasta o mezza torta (anche se il calcolo delle kcal è un po’ fuori moda, perché incompleto). Ma è davvero la stessa cosa?..NO!

La frutta secca OLEOSA rappresenta tutti quei frutti che possiedono un guscio legnoso all’interno del quale è presente il seme come per esempio l’arachide, la nocciola, la noce, il pinolo, il pistacchio… E’ detta oleosa perché hanno un’alta percentuale in GRASSI ESSENZIALI omega-3 e omega-6 che non solo sono privi di colesterolo ma abbassano il livello dello stesso nel corpo. Inoltre danno un alto apporto proteico vitaminico (gruppo B ed E), minerale (magnesio, potassio, zinco, rame) e sostanze antiossidanti.

Mangiare la frutta secca oleosa tra un pasto e l’altro permette di mantenere costante nel corso della giornata la concentrazione degli zuccheri nel sangue, in questo modo anche l’insulina, l’ormone che prende lo zucchero e lo porta nei muscoli rimane costante dandoti un ottimo nutrimento psicofisico e una sensazione di sazietà.

Quindi puoi mangiarla ANCHE SE SEI A DIETA. Ovvio che in poche quantità,con 3 4 mandorle non sbagli!

Oltre alla vita di tutti i giorni, per chi pratica sport può essere un alimento vantaggioso. Se assunta circa 30′ prima di cominciare è perfetta per non intaccare le riserve di muscolari, mentre nel dopo sport gli amminoacidi presenti (che sono la struttura essenziale delle proteine) contribuiscono alla ricostruzione dei tessuti muscolari e quindi aiutare il recupero.

Gli aspetti positivi di questa frutta si possono così riassumere:

  • Sono senza glutine.
  • Possono essere consumante da soggetti diabetici, ipertesi, persone in sovrappeso.
  • Efficaci per combattere la stitichezza.
  • Fanno aumentare il colesterolo buono e diminuire quello cattivo.
  • Svolgono un’azione antinfiammatoria a livello epatico.
  • Ottima fonte proteica vegetale.
  • Contribuiscono allo sviluppo del feto in gravidanza.

La frutta secca NON OLEOSA include la frutta fresca disidratata, essiccata ed i canditi. Questi processi fanno si che dalla frutta si elimini tutta l’acqua. In questo modo vanno però a concentrare gli zuccheri naturalmente presenti e quindi il picco di glicemia quando si assumono è maggiore, a differenza della oleosa.

Inoltre a questo tipo di frutta vengono spesso aggiunti degli zuccheri artificiali per renderla più saporita. Quindi il consiglio è mangiarla in poche quantità per non far salire velocemente gli zuccheri nel sangue e non soffrire di gonfiore addominale.

Per gli sportivi invece mangiare la frutta secca NON OLEOSA può favorire il recupero negli sport di endurance dato il veloce apporto di zuccheri.

 

Per essere più chiari nulla è vietato ma è bene non esagerare mai e soprattutto SCEGLIERE:

La frutta OLEOSA a guscio nella vita di tutti i giorni, utile come spuntino tra un pasto e l’altro o per il pre – post allenamento.

La frutta NON OLEOSA, essiccata, è meglio non mangiarla lontano dall’allenamento ma molto utile per il recupero post allenamento di endurance, in alcuni casi anche durante.

Chiaro? Qui trovi altri utili consigli su come controllare la FAME EMOTIVA

Scrivici ora per una consulenza ed un allenamento senza impegno nella newsletter che vedi in questa pagina o vai nella sezione CONTATTI.

A presto,

Personal Trainig Home

 

 

 

Condividi
Scritto da Stefano / 299 Views

Nessun Commento

Commenta l'articolo

""